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Il PARCO E IL BORGO

La primavera nella Sala di Giove e Io
IL PARCO DI VILLA EMO

Il giardino che oggi possiamo vedere e visitare presso Villa Emo, non è indubbiamente l'originario palladiano, ovvero il giardino che circondava la villa nel 1560, dopo la sua costruzione da parte di Palladio, anzi la documentazione disponibile traccia un quadro tale da poter ragionevolmente supporre l'esistenza successiva di quattro giardini dalla edificazione della nobile dimora ai giorni nostri.

L'antico borgo di Villa Emo

Uscendo da Villa Emo e attraversando la strada, si trova un gruppo di edifici minori che nell'insieme vengono denominati borgo, questi si sviluppano in continuità in due ali ad est e ovest. L’esistenza di queste strutture è documentata per la prima volta in una planimetria del 1677, inoltre, da recenti studi pare con certezza che l’idea progettuale degli edifici del borgo ovest sia ascrivibile ad Andrea Palladio. Qui trovavano spazio e collocazione tutti i servizi complementari alle attività agricole della villa: le abitazioni per i contadini, i fienili, i granai e i depositi per immagazzinare i raccolti. Attualmente il borgo est versa in stato di abbandono, in attesa di un restauro conservativo e riqualificazione d’uso. Gli edifici del borgo a ovest, invece, restaurati e opportunamente attrezzati sono fruibili dai privati per feste private, matrimoni e manifestazioni sportivo-ricreative per le associazioni del territorio che ne fanno domanda.

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L'ECOSISTEMA DI VILLA EMO

Per un ulteriore approfondimento sull'ecosistema e la biodiversità dell'intero compendio di Villa Emo, e la sostenibilità energetica del sito patrimonio dell'UNESCO, consulta la pagina ECOSISTEMA.

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