La decorazione interna della Villa, ad opera di Giovanni Battista Zelotti (1526-1578), sottolinea, ancora una volta, il pensiero
del committente celebrando, in scene ispirate alla mitologia
e alla vita dei campi, le virtù domestiche e familiari, l'intesa sociale tra padrone e contadino per incrementare la fertilità
dei campi. L'insistenza su temi mitici con relative allegorie agrarie che alludono alla fertilità dei campi è stato letto anche come un ulteriore messaggio morale, come un invito al risanamento del decadente erotismo aristocratico in virtù della fatica e dell'impegno della vita agreste, il tutto inserito in quinte sceniche ed elementi di finzione architettonica, tipica delle ville venete del Cinquecento.







